Parco del Cilento

Ci troviamo nel cuore del Mediterraneo, nella parte meridionale della vasta provincia di Salerno, in un’area di grande rilevanza sia dal punto di vista naturalistico e culturale. Un luogo che racchiude una biodiversità elevatissima, e, pertanto, considerato un magnifico esempio di equilibrio tra la natura e l’uomo che lo ha abitato fin dai tempi della preistoria.  Un territorio dove si ha la possibilità di osservare una complessità biologica unica per certi versi, determinata dal risultato di una storia evolutiva fatta, appunto, di relazioni accumulate nel tempo, e dove l’uomo non è sempre visto come oppositore della natura ma, al contrario, come parte inscindibile di questo universo inventivo e creativo. Sono diversi i motivi per i quali l’area del Cilento possiede una così ricca biodiversità: in primis per la sua collocazione geografica; per la morfologia ed orografia del territorio, prevalentemente montuoso e di conseguenza estremamente complessa ed articolata; per l’esteso contatto con il mare, dove imponenti falesie rocciose si alternano a vasti arenili sabbiosi; per la diversa natura dei substrati geologici, ed anche per la millenaria presenza di importanti attività umane come la pastorizia e l'agricoltura che molto hanno contribuito nel plasmare questo paesaggio. Tutti fattori che concorrono a formare una grande diversità di ambienti nei quali la vegetazione si insedia forte e dominante, contribuendo in modo determinante alla bellezza e alla suggestione dei luoghi. E, dunque, un luogo particolare dove si percepisce un’ecologia fondata su un idea  più ottimista dell’uomo e della sua capacità di amare.
Per tutelare e preservare questa immensa risorsa nel 1991 è stato istituito il Parco Nazionale del Cilento,Vallo di Diano e Alburni. Il Parco si estende per 181.048 ettari di superficie, ed è il primo, in tutta l’area del bacino del Mediterraneo, ad essere incluso nella prestigiosa lista del programma MAB (Man and Biosfere) dell’UNESCO e a ricevere la qualifica di Patrimonio Mondiale dell’Umanità, unitamente ai siti archeologici di Paestum, Velia ed alla Certosa di Padula. Il Cilento, territorio dalle bellezze naturali molto varie, racchiude, quindi, aree interne collinari e montuose ricche di riferimenti naturalistici, storici ed artistici,(basti pensare ai tanti borghi medievali che conservano tuttora l’antica planimetria medievale) ed un litorale frastagliato, con scarpate a picco sul mare intervallate da lunghe spiagge sabbiose. Il Monte Stella (1131 m) essendo la cima più alta del territorio che lo circonda è ritenuto il fulcro geografico e spirituale del "Cilento antico"; attorno ad esso sorgono infatti insediamenti urbani, molti dei quali di antichissima origine, che disposti a cintura accentuano la particolare centralità del rilievo.